Eritrea: Alcuni pastori rischiano la condanna a morte

piastrina giovanniAbbiamo appreso che alcuni pastori potrebbero essere accusati di alto tradimento, un crimine passibile della pena di morte in Eritrea. Haile Naizghi e Kifle Gebremeskel, pastori della chiesa del Pieno Evangelo e Tesfatsion Hagos della chiesa evangelica Rhema sono fra questi. I tre pastori sono detenuti a causa della loro fede insieme a più di 2.000 altri credenti. Questi prigionieri, per la maggior parte detenuti in modo arbitrario, subiscono torture; alcuni di loro sono relegati in container metallici o in celle sotterranee per forzarli a rinunciare alla loro fede.
Lo scorso finesettimana ci sono stati nuovi arresti mentre il paese festeggiava l’anniversario della sua indipendenza. Un gruppo di cristiani erano riuniti a pregare per il loro paese, quando i poliziotti hanno fatto irruzione nella casa. I 25 presenti sono stati arrestati e sono ora rinchiusi nel commissariato di Adi-Kuala, una città vicina alla frontiera etiopica.

Nello stesso finesettimana però abbiamo appreso della liberazione di altri 25 cristiani che erano detenuti da tre mesi. I credenti hanno dovuto pagare una cauzione del valore di circa 3.400 €.

Il presidente di questo piccolo paese del corno d’Africa, Isayas Afewerki, ha chiuso tutte le chiese protestanti indipendenti del paese a maggio del 2002, vietando ogni tipo di culto e imprigionando tutti coloro che infrangono questo divieto.

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