L’inferno può insidiare il paradiso?

atollo maldive
Sentite un brivido caldo lungo la spina dorsale mentre date un’ultima occhiata alla coloratissima guida turistica, è l’emozione per l’imminente atterraggio del vostro aereo a Malé, capitale della Repubblica delle Maldive, paradiso terrestre sito nell’Oceano Indiano a sud-sudovest dell’India.

Solo un traghetto vi separa dal meraviglioso atollo scelto con cura tra i vari cataloghi e già assaporate mentalmente la brezza marina, il mare incredibilmente blu, la sabbia fine e bianca tra le dita dei piedi, la vegetazione generosa, i cocktail alla frutta, il profumo delle creme solari, il buon cibo dell’hotel a 4 stelle, perché certi viaggi si fanno una volta nella vita e vale la pena spendere un po’ di più…
Tutto è perfetto alle Maldive, il personale dei grandi hotel è gentile, il paesaggio toglie il fiato, il mare è da cartolina e…i cristiani del luogo sono perseguitati.
Proprio così, avete letto bene. Riprendete in mano la nostra mappa e il nostro elenco dei paesi nei quali i cristiani sono perseguitati e noterete che al quarto posto – vale la pena ribadirlo – al quarto posto, dopo Corea del Nord, Arabia Saudita e Iran, c’è proprio la paradisiaca e turistica Repubblica delle Maldive!

Poco meno di 350.000 persone vivono nell’insieme di stupefacenti atolli che compongono questa peculiare nazione, governata da quasi 30 anni dallo stesso regime più o meno dittatoriale del presidente Maumoon Abdul Gayoom. La religione unica è quella islamica sunnita ed essere cristiani in questo piccolo Stato non è cosa facile. Il Presidente Gayoom, che è anche capo delle forze armate e suprema autorità religiosa, è personaggio conosciuto a livello internazionale, in quanto già Amnesty International nel 2003 pubblicò un rapporto dettagliato sulle violazioni dei diritti umani perpetrate dal suo regime: arresti di oppositori e giornalisti, sparizioni, metodi carcerari barbari, sono solo alcune delle accuse mosse contro questo moderno dittatore, il quale ha anche avviato un processo di riforme che comunque non scuotono le fondamenta del suo potere.

Si parla di oltre 600.000 turisti l’anno, un classico per le lune di miele, specie nel periodo che va da dicembre ad aprile quando il monsone secco favorisce un clima estremamente piacevole, ebbene chi le visita parla esclusivamente di mare stupendo, paesaggi indimenticabili e tanta, tanta cortesia da parte dei locali…Nessuna tensione è avvertita dall’europeo in costume ed infradito (moltissimi gli italiani) che si abbandona alla tintarella e ai piaceri di queste incantevoli isole.
Molti sono gli immigrati dall’India, dal Bangladesh e dallo Sri Lanka che giungono in questi luoghi per lavorare nel ramo turistico e che compongono la popolazione residente, ed in ogni caso, come si diceva, il turista non giunge mai in contatto con le tensioni sociali che, quando non represse duramente, più che altro si manifestano nella capitale Malé, meta poco battuta dai turisti.
L’inferno può insidiare il paradiso? Solo qui sulla terra verrebbe da rispondere e le Maldive ne sono un esempio illuminante.

da porte aperte italia notizie dal mondo sui cristiani perseguitati

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