Carte da gioco YU-GI-OH:altro che briscola…

Yu Gi Oh

Yu Gi Oh

Articolo tratto dal sito www.socialnews.it

I destinatari sono i “clienti” più piccoli che si siedono indifesi davanti ad uno schermo, bambini che non sono in grado di separare mai completamente realtà e finzione.
La cultura giapponese, dal punto di vista della comunicazione, in Europa è conosciuta soprattutto per gli urlati e spesso violenti cartoni animati televisivi, molti dei quali costituiscono esempi plateali di distorsione della modernizzazione.
Di recente si è verificato un preoccupante salto di qualità: oggi, infatti, moltissimi ragazzi europei stanno passivamente assorbendo e registrando nel loro immaginario le famose carte da gioco “Yu – Gi – Oh”.
La massiccia difusione di Yu – Gi – Oh nel nostro continente è partita da un film, a sua volta ispirato da un fumetto risalente al 1996, e si è sviluppata in molti episodi attraverso una serie di cartoni.
I protagonisti della storia duellano evocando spiriti e poteri oscuri, mediante l’uso di carte magiche.
Carte magiche, con immagini mostruose e raccapriccianti che sono in vendita, in un percorso da manuale di perfetto marketing.
Solo che i destinatari sono i “clienti” più piccoli ed inermi i quali, senza nessuno che li metta in guardia dai significati oscuri e dai pericoli connessi, assorbono una miriade si messaggi negativi e deleteri per la loro normale e sana crescita.
Vengono, cioè, proiettati in un universo particolare dove, ad esempio, un dio malvagio di 5.000 anni fa ritorna per risucchiare la vita degli uomini, in modo da sopravvivere lui stesso.
E come si fa a resistergli ? Solo attraverso l’uso magistrale delle carte magiche, a patto che se ne abbia una collezione completa, naturalmente…
Il tutto è condito da grida esasperate, rumori improvvisi, flash ravvicinati di immagini, ritmo estenuante, termini violenti ed oscuri, perfettamente confezionato in modo tale da mettere in crisi anche la resistenza critica di un adulto.
Vengono così segnalati da moltissimi genitori italiani casi di bambini particolarmente esagitati nel proiettarsi nei duelli con queste carte, nei quali bisogna invocare ad alta voce nientemeno che lo spirito al quale ci si vuole rivolgere ed il gioco ruota intorno ad un inganno maligno che ha a che fare coi poteri della magia oscura, con orribili mostri risuscitati, posseduti che ritornano, anime dannate che vagano disperate, valchirie che escono dai sarcofagi, demoni selvaggi, sepolture premature ed altro occultismo alla massima potenza.
Un cocktail micidiale di violenza, satanismo ed occultismo confezionato e proposto con le più efficaci tecniche mediatiche, in modo da coinvolgere nella maniera più profonda possibile i giovani ed indifesi fruitori.
Eppure una situazione così evidente ed oggettivamente pericolosa ed antieducativa è paradossalmente sottovalutata e, addirittura, spesso accettata passivamente dagli adulti e da chi ha il compito di tutelare i ragazzi di fronte a questi attacchi frontali che minano alla radice la loro integrità fisica, psichica e morale.
In tempi in cui quasi tutte le tv sono pervase di violenza, si deve evitare in tutti i modi che i bambini siano subdolamente immersi in pantani spiritistici e satanici, ma soprattutto in suggestioni di cinica quanto spudorata finalità commerciale.

Giorgio Calò
Sottosegretario al Ministero delle Comunicazioni del governo Prodi

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