Archivi del mese: febbraio 2009

Josh Wilson – Savior, Please – Video

Josh Wilson  artista e musicista cristiano del Texas dichiara in una sua intervista “Credo che Dio ci dia tutte le passioni e talenti, e, in ultima analisi, Egli ci vuole usare per la sua gloria. E poiché mi capita di amare la musica, penso che io ho sempre saputo fare qualcosa con lui. ” “Quando scrivo, ho in mente Dio”, dice Josh. “La nostra speranza è in Cristo e abbiamo bisogno di essere costantemente in contatto con Lui leggendo il Vangelo per imparare ciò che realmente significa essere un cristiano…Bless in The name of Jesus

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Natalie Grant – I Will Not Be Moved – Video

Natalie Grant è nativa di Seattle ed è la più giovane di cinque figli. Dal 1994 al 1996 ha viaggiato il mondo cantando in un gruppo cristiano con oltre 300 concerti all’anno. Poi senza lavoro senza auto e con soli 200 dollari in tasca ma con la visione di Dio si è trasferita a Nashville con un sogno nel cassetto e nel suo cuore quello di diventare una cantante cristiana e c’è riuscita. Il suo motto nonostante il suo grande successo è quello di proclamare Gesù Cristo attraverso la sua musica. Bless in the name of Jesus

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Iran: arrestati cinquanta cristiani in un solo giorno

Iran - Strada

Iran - Strada

fonte articolo www.porteaperteitalia.org

Il 21 gennaio scorso sono stati arrestati circa cinquanta cristiani in Iran. Nel frattempo tre di loro sono stati rilasciati. Gli ex musulmani Jamal Galishorani e sua moglie Nadereh Jamali sono tornati a casa dopo il pagamento di una cauzione. L’armeno Hamik Khachikian ha lasciato la prigione senza essere sottoposto a un processo. Nella causa ancora in corso contro Galishorani e Jamali, l’accusa non è stata formulata in maniera chiara. I cristiani iraniani e le organizzazioni per la difesa dei diritti umani temono che la coppia sarà accusata di apostasia dall’Islam.Di questi fatti avevamo avuto notizie ufficiose alcune settimane fa, ma ora l’informazione è certa (leggi a tal proposito Iran: tre cristiani arrestati). Come sapete, l’Islam è la religione ufficiale in questo paese e secondo l’interpretazione della sharia, la legislazione islamica, l’apostasia dall’Islam dovrebbe essere punita con la morte.

Ora il Parlamento iraniano sta lavorando affinché questa regola sia inserita anche nella legislazione civile. Secondo una fonte, gli arresti fanno parte di una strategia del governo di Tehran di ridurre il numero di cristiani iraniani. “Prima le persecuzioni del governo contro i cristiani avvenivano a ondate, ma ora la pressione è continua”. Il regime di Ahmadinejad è stato particolarmente duro contro i cristiani; sotto un punto di vista politico va detto che il suo governo ha creato un certo malcontento all’interno del paese, non mantenendo le promesse fatte e fomentando, soprattutto tra i più giovani, un senso di distacco e tensione. Intanto le elezioni di giugno sono ormai prossime, il presidente Ahmadinejad dovrà sfidare l’ex-presidente Katami, riformista e religioso moderato, decisamente più aperto nei confronti del resto del mondo e, forse, anche delle minoranze (leggasi cristiani): confidiamo che tra i vertici politici iraniani vi sia un cambiamento radicale, perché l’esperienza dell’attuale presidente è stata addirittura drammatica per i cristiani iraniani.

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Pakistan: e la sharia avanza – dossier

pakistan_aleem

fonte articolo www.porteaperteitalia.org

E’ notizia di questi giorni l’attacco USA a un supposto campo di addestramento terroristico in territorio pakistano, precisamente nel distretto tribale di Kurram, nel nord ovest del Pakistan, con più di trenta vittime accertate secondo i primi soccorsi, ma con un bilancio destinato a crescere. A scaricare al suolo le bombe è stato un drone, ovvero un aereo americano telecomandato privo di equipaggio a bordo, inizialmente usato per ricognizione ma recentemente anche per azioni di guerra.Mentre l’aviazione americana investe in ricerca annunciando l’arrivo in un futuro ormai prossimo di droni in grado non soltanto di volare, ma anche di camminare e di spostarsi sull’acqua, gli USA della nuova amministrazione Obama continuano una precisa politica militare in alcune zone del Pakistan, con attacchi mirati contro postazioni terroristiche (siamo al quarto attacco di questo tipo da quando è stato eletto il presidente Barak Obama; lo scorso sabato, un raid aereo con le stesse modalità nel Sud-Waziristan aveva causato la morte di una trentina di persone, per lo più mujaheddin stranieri).

Il presidente del Pakistan Asif Ali Zardari mantiene un atteggiamento poco chiaro riguardo all’integralismo di matrice islamica che si sta diffondendo con drammatica velocità nel suo paese; egli, infatti, rilascia interviste a emittenti straniere come la CBS, affermando: “Il Pakistan sta combattendo una guerra per la sua sopravvivenza contro i Taleban… Indispensabile fermare l’ascesa e l’influenza dei Taliban usando la forza” (notizia ripresa da La Repubblica). D’altra parte una notizia di oggi de Il Corriere della Sera riporta quanto segue: “Il governo e i leader islamici hanno concluso un accordo che prevede la possibile applicazione della legge islamica, la sharia, nella Valle di Swat, nel nordovest del paese, dove da tempo sono in corso violenti combattimenti tra l’esercito e i fondamentalisti”. E’ evidente che i conflitti interni in questo grande paese (oltre 155 milioni di abitanti per un’estensione territoriale circa due volte e mezza l’Italia) siano intensi e preoccupanti, ma come stanno i cristiani pakistani?

Più volte vi abbiamo dato notizie sulle condizioni dei cristiani in quelle zone (a tal proposito leggi Pakistan: la legge non è uguale per tutti e Pakistan: altri casi di “blasfemia” costringono cristiani alla fuga), oggi vogliamo sottolineare la crescente pressione a cui sono sottoposti dalle frange estremiste islamiche, sempre più influenti in molte parti del paese. Un caso tra i tanti è quello accaduto qualche giorno fa, in cui un centinaio di manifestanti hanno circondato l’edificio di un tribunale gridando minacce di morte ai danni di un cristiano, colpevole di aver mandato un sms ritenuto “blasfemo” col suo cellulare. Hector Aleem, questo il nome del cristiano (che vedete nella foto), dirige una piccola agenzia che spesso difende i diritti dei cristiani nella zona di Rawalpindi. La polizia locale ha fatto irruzione a casa sua alle 1:30 del mattino del 22 gennaio scorso, picchiando lui, la moglie e le due figlie e danneggiando l’appartamento, per poi arrestarlo con l’accusa di blasfemia. Aleem si trova nella prigione Adiyala a Rawalpindi, dove la polizia lo maltratta negandogli cibo e cure mediche (soffre di cuore). Il giudice Sakhi Mohammad Kohut del tribunale che sta trattando il caso, ha prosciolto Aleem dalle assurde accuse, ma tarda a rilasciarlo forse anche perché convinto che le minacce di morte nei confronti dell’imputato lanciate dalla folla di estremisti siano reali. Sembra proprio che con la violenza i fondamentalisti islamici non solo tengano in scacco le autorità giuridiche, ma manovrino in molte zone anche la polizia locale.

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Hillsong – Worthy Is The Lamb – Video

La Bibbia afferma:
Isaia 53:4 Tuttavia erano le nostre malattie che egli portava,
erano i nostri dolori quelli di cui si era caricato; ma noi lo ritenevamo colpito, percosso da Dio e umiliato!
Isaia 53:5 Egli è stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni,
stroncato a causa delle nostre iniquità;
il castigo, per cui abbiamo pace, è caduto su di lui
e mediante le sue lividure noi siamo stati guariti. Bless in the name of Jesus

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Your Grace Is Enough by Matt Maher – Video

Matt Maher nascea St John’s, Newfoundland, Canada, nel 1995 si trasferisce con la madre in America dove vorrebbe intraprendere una carriera cinematografica.Ma Dio aveva altri piani, cito il Salmo 40: “Egli mi ha tratto dalla fossa della distruzione e Lui mi ha dato un canto nuovo“. Ho incontrato una persona reale Jesus Christ. Il suo nome è Gesù Cristo ed ho affidato a Lui il controllo della mia vita,l’ho dichiarato Signore della mia vita e sono rinato di nuovo (born again)……Bless in the name of Jesus

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Cina: avvocato cristiano torturato dalla polizia

Cina Poliziotto

Cina Poliziotto

fonte articolo www.porteaperteitalia.org

Un difensore cristiano dei diritti umani in Cina – che le autorità hanno arrestato la settimana scorsa – racconta in maniera particolareggiata in una lettera aperta pubblicata il 9 febbraio scorso, le torture da lui subite nel 2007 per mano di funzionari statali; tale lettera è stata pubblicata lo stesso giorno in cui gruppi d’appoggio in favore dei diritti umani hanno criticato apertamente un rapporto delle Nazioni Unite sul trattamento riservato ai Cristiani e alle altre minoranze in Cina, in cui vengono omesse serie evidenze di abusi e maltrattamenti.Mentre un delegato cinese delle Nazioni Unite asseriva che la Cina non permetterebbe mai la tortura contro i membri di un qualsiasi gruppo religioso o di una qualsiasi minoranza, la lettera aperta dell’avvocato cristiano Gao Zhisheng – che ufficialmente è stato prelevato dalla sua casa a Beijing il 4 febbraio – descriveva nel dettaglio 50 giorni di pestaggi e torture per mano di feroci funzionari di stato, che gli hanno fatto desiderare la morte. Se la notizia dell’omissione dal succitato rapporto ONU di alcune forme di abuso risultasse vera, sarebbe un’imperdonabile mancanza per la commissione delle Nazioni Unite che se ne occupa.

La China Aid Association (CAA) sostiene di essere stata autorizzata a pubblicare la lettera scritta il 28 novembre 2007, quando Gao era agli arresti domiciliari nella sua casa di Pechino. Attualmente nessuno sa dove si trovi l’avvocato cristiano. Il povero Gao ha scritto nella sua lettera che i funzionari accorsi a prelevarlo da casa sua, gli avevano intimato qualcosa a proposito di un recente rapporto da lui redatto sulle torture a danno dei membri del Falun Gong, consigliandogli di stare molto attento a quanto affermava altrimenti avrebbe provato sulla sua stessa pelle quel tipo di trattamento. Le torture descritte sono semplicemente atroci: dal pestaggio sistematico all’uso di “strumenti del mestiere” come l’elettroshock, rendono la testimonianza di Gao davvero sconvolgente, se a ciò si aggiunge il fatto che non si sa nulla di lui, il risultato che si ottiene non tranquillizza di certo i cristiani cinesi.

Nota: Il Falun Gong o Falun Dafa è un movimento spirituale cinese fondato da un certo Li Hongzhi nel 1992, si basa su una pratica simile al Qigong (che è un esercizio fisico, mirato a preservare un generale stato di salute del corpo), ma si differenzia da esso in quanto non enfatizza solo la pratica fisica, ma soprattutto la coltivazione del carattere morale di una persona nella vita quotidiana, in accordo con gli elevati principi universali di Verità, Benevolenza e Tolleranza.

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