Cina: arriva la crisi economica, lo Stato intensifica il controllo anche sui cristiani

Cina - Metrò

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fonte articolo www.porteaperteitalia.org

E’ crisi… anche in Cina, ormai è un dato di fatto. La nuova superpotenza cresce ma non più a due cifre, ora la recessione sta colpendo il mercato cinese con un’aggressività inaspettata: una nuova inchiesta rivela che venti milioni di immigrati dalle campagne hanno perso il lavoro a causa della crisi economica, un numero (in continua evoluzione) tre volte più alto rispetto a quello previsto.L’elevata crescita della disoccupazione preoccupa molto i vertici politici cinesi, che temono disordini sociali. Segnali di tali disordini si iniziano a intravedere nel tessuto sociale delle grandi urbanizzazioni, dove milioni di disoccupati creano delle forti tensioni e un generale malcontento, con focolai di manifestazioni e scioperi. Agli ufficiali delle forze dell’ordine, secondo indiscrezioni, è stato dato l’ordine di stroncare ogni problema sul nascere, il che inspiegabilmente ci porta ai cristiani cinesi.

Di fatto, i cristiani che si riuniscono nelle comunità familiari sono spesso stati oggetto di persecuzione da parte delle autorità, con incarceramenti, pressioni e minacce. Tali comunità, molto diffuse in Cina a causa del controllo invasivo e deviante dello Stato sulle chiese ufficiali, vedono un aumento della pressione e dei soprusi nei loro confronti, secondo quanto dichiarato da molti leader di tali comunità. I vertici del partito comunista si sono riuniti in un meeting nella capitale per discutere sulla pericolosità delle influenze religiose straniere (tra cui naturalmente rientra il Cristianesimo). I leader cristiani riscontrano un’intensificazione dell’ingerenza statale, a motivo dei suddetti potenziali disordini, con un inasprimento dei controlli nei confronti delle comunità familiari: dunque il clima sociale peggiora e i cristiani diventano uno dei bersagli dei soprusi delle autorità. Una delle ragioni della rabbia che permea certe fasce della società cinese è da ricercarsi nell’invasiva corruzione del potere, un cancro difficile da estirpare. Un leader cristiano ha detto di aver avuto accesso a un documento interno del locale Ufficio degli Affari Religiosi datato gennaio 2009, in cui si richiamava gli ufficiali delle forze dell’ordine a un aumento dello stato di allerta e di controllo nei confronti delle “forze cristiane” ritenute “potenzialmente sovversive”.

Dopo i Giochi Olimpici, come ci si aspettava, l’orizzonte è divenuto oscuro per i cristiani cinesi.

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