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Sabato 16 Dicembre 2017 – CHI MI AIUTERA’ – Spettacolo Musicale e Teatrale alle ore 21.00 in Via Dell’Idraulico 13 Bologna

Sabato 16 Dicembre 2017 alle ore 21.00 Siamo a Bologna!!!!!!! , I personaggi Biblici di Chi Mi Aiuterà – La Donna Adultera, Il Centurione Romano, L’Emorroissa, L’Indemoniato Gadareno e Maria Maddalena, vi aspettano In Via dell’Idraulico 13 zona Roveri. presso Chiesa Cristiana Gesù Fonte di Acqua Viva di Bologna, Ingresso solo gratuito. Seguirà rinfresco.

CHI MI AIUTERA’ – SPETTACOLO MUSICALE E TEATRALE.

Musiche di Carla Rivi     Regia di Giovanni Sarti.

Tecnico del Suono – Antonio Falaschi

Interpreti:

La Donna Adultera – Donatella Cesari

Il Centurione Romano – Adolfo Degli Esposti

L’Emorroissa – Carla Rivi

L’Indemoniato Gadareno – Giovanni Sarti

Maria Maddalena – Violana Cesari

 

 

 

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Chi Mi Aiuterà- Spettacolo Musicale e Teatrale Teatro Cantelli Vignola 8-01-2017

Eccoci di nuovo !!! Domenica 8 Gennaio 2017 alle ore 17:00 siamo in Teatro a Vignola al Teatro Cantelli in Via Cantelli 8 Vignola Modena – Chi Mi Aiuterà- Spettacolo Musicale e Teatrale – Info Line – 3281547614 – Musiche di Carla Rivi Regia di Giovanni Sarti Vi Aspettiamo!!!!

Ingresso Gratuito

 

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Calciatori Cristiani – Rubinho portiere del Torino: «per vincere paro e prego»

Rubinho Portiere del Torino Atleta di Cristo


Fonte articolo http://www.evangelici.net

Rubinho, dopo aver parato il rigore a Sansovini, sabato, lei ha parlato al cielo…
«Certo. Ho ringraziato Dio per quel momento. Solo lui sa quanto ho sofferto negli ultimi mesi e dopo quella parata gli ho detto grazie».

Lei è molto religioso.
«Sì, sono cristiano-evangelico, sono un Atleta di Cristo».

Come Kaká, Cavani, Legrottaglie. E Felipe Melo: è suo amico?
«Per la verità non lo conosco. Le nostre mogli hanno in comune un’amica e so che stanno organizzando un incontro per vederci e scambiare quattro chiacchiere».

Felipe Melo sembra più brasiliano di lei.
«Lui è carioca, quindi più allegro, più espansivo. Io sono paulista, più riservato e riflessivo».

Siete gli opposti, insomma.
«In senso buono, detto con ri­spetto, in Brasile noi siamo quelli che lavorano di più, però Felipe mi sembra migliorato tantissimo dopo la sua esperienza in Europa. Da noi in Brasile si dice: se sei a Roma devi essere romano. E allora se sono a Torino mi devo adattare alla mentalità torinese, cer­cando di fare bene il mio lavo­ro e di avere sempre il giusto equilibrio nella vita privata».

Ci aiuti a capire la vostra confessione.
«Per noi Gesù è stato ed è il nostro unico salvatore. Noi non crediamo ai Santi e ai simboli della Chiesa cattolica, ma solo al [Nuovo e] Vecchio Testamento [la Bibbia, ndr]».

Quindi niente Messe?
«No, i nostri sono Culti. Ed è lì che è cambiata la mia vita».

Come?
«Io non conoscevo Gesù. L’ho incontrato un pomeriggio a casa di mio fratello, in uno dei periodi più delicati della mia esistenza».

Ci racconti, se le fa piacere.
«Io stavo per sposarmi con la ragazza che oggi è mia moglie, Karina, ma i miei genitori non presero tanto bene quella notizia. Vivevo ancora in casa, passai tre o quattro mesi in cui più di una volta rischiai di esplodere. In quel famoso pomeriggio andai a casa di Zé Elias, mio fratello, per vedere i nipotini e lì partecipai con Karina a una riunione, un Culto come diciamo [anche] in Brasile, per ringraziare Gesù. Mio fratello ci disse: aprite il vostro cuore e Gesù risolverà i vostri problemi».

E andò proprio così?
«Non subito, ovviamente. Ma nel giro di due mesi l’atteggiamento dei miei genitori cambiò. Oggi, quando chiamo casa, mia mamma sta cinque minuti al telefono con me, poi parla per un’ora con Karina e con nostro figlio Felipe. E mio padre, quando mi cerca, chiama sul telefono di mia moglie: tanto siamo sempre insieme, quando non lavoro».

Che differenza c’è tra Rubinho prima dell’incontro con Gesù e quello di oggi?
«Come il giorno e la notte, e il giorno è oggi. Prima ero nervoso, cattivello, se c’era mezza rissa subito ci entravo. Ascoltavo rock durissimo, la musica metallica. Non avete idea di quante settimane mi sono allenato con le giovanili, per punizione dopo una brutta entrata in allenamento. Oggi sono tranquillo, in macchina ascolto gli Hillsong United e le Christian band e prima delle partite prego perché nessuno si faccia male».

E come si pone al cospetto di chi bestemmia?
«Io non lo concepisco, ma devo sopportare. Non dico niente perché io non sono nessuno, e comunque a giudicare c’è chi è più grande di noi. Non è solo un problema del calcio, lo sento nella vita di tutti i giorni: e allora credo che anche le campagne contro la bestemmia, viste queste cattive abitudini, sarebbero inutili qui in Italia».

L’intervista completa è su Tuttosport

http://bologna.annuncia.it/Annunci-gratuiti/3-Musica/Musicisti/54179/Carla-Rivi-e-Dj-Mr-Fox-musica-cristiana-live-e-gospel-house.html

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Maldive: in paradiso non vi è libertà di culto

Maldive Mare


fonte articolo http://www.porteaperteitalia.org

Assieme all’Arabia Saudita, le Maldive sono l’unica nazione che dichiara una popolazione al 100% musulmana. I quasi 350.000 abitanti delle oltre 1.190 isole coralline dell’arcipelago delle Maldive sono tutti sunniti. O almeno queste sono le stime dichiarate dal governo. Di fatto vi sono circa 70.000 lavoratori espatriati che dichiarano una religione diversa da quella musulmana (tra cui anche il cristianesimo). Inoltre circa 60.000 turisti l’anno, per lo più europei e con una grossa fetta di italiani, visita queste isole per godere del mare azzurro, delle spiagge da cartolina e del lussuoso relax che offrono le circa 45 isole trasformate in villaggi turistici. Di rado i turisti visitano le altre isole, dove invece vive la popolazione locale; tuttavia un contatto con la vera realtà locale (e non quella fittizia dei resort) si ha nella capitale Malé, l’isola dove effettivamente i turisti e i maldiviani possono incontrarsi.
Va detto che nel paese non esiste libertà di culto; nel 2008 un emendamento costituzionale ha negato ai non musulmani di poter ottenere la cittadinanza maldiviana. Dunque, mentre i maldiviani non hanno la libertà di convertirsi a un’altra religione (e quindi di allontanarsi dall’islam) o di diventare apertamente atei, gli stranieri possono praticare la loro fede solo privatamente. Negli anni molti cristiani emigrati, una volta tornati in patria, sono stati arrestati per aver partecipato a una riunione privata oppure si sono visti negare il visto di rimpatrio per mesi o addirittura anni, in quanto ritenuti “connessi con agenzie missionarie straniere”. Vi sono stime tuttavia che parlano di una presenza di cristiani locali, naturalmente costretti a vivere la loro fede nel segreto. La delazione da parte di vicini e conoscenti è sempre in agguato, perciò nessuno osa manifestare pubblicamente il benché minimo dubbio sull’islam.

A quanto pare, gli inglesi, che colonizzarono queste isole nel XIX secolo, tradussero la Bibbia in lingua locale (il Dhivehi) e la resero disponibile sino al 1965, anno di indipendenza della Repubblica delle Maldive. Oggi, nessuno sa come, quelle Bibbie sono misteriosamente “sparite”. In ogni caso secondo i governanti, il tema della libertà religiosa è insignificante, totalmente irrilevante, poiché – sempre secondo loro – nessun maldiviano desidera avere questa libertà.

La popolarità del nuovo presidente Nasheed è in forte calo, nonostante i riconoscimenti nell’ambito della protezione ambientale, di fatto sembra seguire le orme del suo predecessore, il dittatore Gayoom. Intanto la pressione dell’estremismo islamico si fa sentire, un male che può contaminare in breve tempo tutte le strutture del potere affondando le isole delle Maldive molto più in fretta del riscaldamento globale.

Non vi è dunque libertà di culto all’orizzonte per questo “paradiso terrestre”.

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Colombia: urlare contro il vento!

Colombia - Chiesa Blu

Colombia - Chiesa Blu

fonte articolo http://www.porteaperteitalia.org

Oggi parliamo di Colombia, di uno dei paesi più violenti di questo pianeta. Esattamente un mese fa scrivevamo che in Colombia la persecuzione c’è, mentre solo un paio di settimane fa vi riportavamo la notizia straziante dell’assassinio di una coppia di cristiani, ex-guerriglieri convertiti a Cristo, nella città di La Esmeranda, dipartimento di Arauca. In quell’ultimo articolo vi parlavamo anche della reazione della cittadinanza, spossata dalle violenze dei guerriglieri, mentre oggi vogliamo ricordarvi il nostro impegno in questa terra, parlandovi di uno dei tanti “piccoli e grandi” progetti che Porte Aperte ha deciso da tempo di finanziare.Ci riferiamo alla Casa per Bambini aperta il 15 gennaio del 2000 appositamente per dare protezione, ristoro e supporto ai figli di pastori e di leader delle chiese attaccati o minacciati dalla guerra civile – come alcuni la definiscono – che sconvolge certe zone della Colombia. Questi bambini arrivano da diverse regioni e vengono accuditi nel centro, che oltre ad essere una casa-rifugio è anche una scuola. In questo momento, sono ben 52 gli ospiti. L’anno scolastico inizia il 26 gennaio e finisce il primo venerdì di dicembre e le materie comprendono tra le altre lezioni di falegnameria, artigianato, discepolato, musica e teatro, per sviluppare sia la creatività che la manualità dei ragazzi (quest’ultima è essenziale in un paese come questo). L’approfondimento dei principi biblici è una parte importante della vita di questi ragazzi (sapete quanto Porte Aperte si impegni in questo senso!), non solo a scuola, ma anche a casa. Vi parliamo di questo centro perché proprio nel 2009 lo abbiamo ristrutturato e ammodernato (visti i preziosi risultati ottenuti con i ragazzi) con i seguenti miglioramenti: nuove classi, nuovi alloggi, una libreria, è stata allargata la sala pranzo e sono stati ristrutturati i bagni per i ragazzi e la lavanderia, oltre ad acquistare del mobilio nuovo.

Tra questi ragazzi non manca chi consacra totalmente la propria vita a Dio, battezzandosi e iniziando dei percorsi formativi biblici più approfonditi. Vi ricordiamo che questi giovani vengono da realtà davvero molto dure, alcuni scampati a un presente e a un futuro da baby-soldati o da terribili esperienze di persecuzione a danno delle loro famiglie. A volte, di fronte a tutto il lavoro che c’è da fare, a tutte le emergenze che sommergono il mondo della Chiesa perseguitata, ci sembra di “urlare contro il vento”, ma non dimentichiamo che ogni vita salvata è un dono del cielo e che Dio è con noi.

http://bologna.annuncia.it/Annunci-gratuiti/3-Musica/Musicisti/54179/Carla-Rivi-e-Dj-Mr-Fox-musica-cristiana-live-e-gospel-house.html

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Sanctus Real – Whatever You’re Doing – Video

Sanctus Real band pop rock cristiana provengono da Toledo Ohio, il loro album “Fight The Tide” li rappresenta in pieno, dichiara Matt Hammitt lead vocalist ” ciò che facciamo di fronte alle lotte, i timori e le tentazioni è basato da una scelta possiamo compiangerci asciugandoci le lacrime con il nostro asciugamano e accettare la sconfitta, o seguire la Parola di Dio che è l’unica via per darci la soluzione…. Bless in the name of Jesus

http://bologna.annuncia.it/Annunci-gratuiti/3-Musica/Musicisti/54179/Carla-Rivi-e-Dj-Mr-Fox-musica-cristiana-live-e-gospel-house.html

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Harry Potter battuto dalla Bibbia!!!!

Holy Bible

Holy Bible

Harry Potter, il maghetto con gli occhialini, vola nella classifica dei best seller americani ma è destinato a restare un eterno secondo. Con i suoi 25 milioni di copie vendute , la Bibbia (la Parola di Dio) si riconferma infatti fenomeno editoriale di ogni tempo piazzandosi nuovamente e saldamente al primo posto delle vendite negli USA con una quantità di volumi doppia rispetto al quella dell’adolescente britannico dotato di poteri straordinari.

da: evangelici.net

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