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Cina: avvocato cristiano torturato dalla polizia

Cina Poliziotto

Cina Poliziotto

fonte articolo www.porteaperteitalia.org

Un difensore cristiano dei diritti umani in Cina – che le autorità hanno arrestato la settimana scorsa – racconta in maniera particolareggiata in una lettera aperta pubblicata il 9 febbraio scorso, le torture da lui subite nel 2007 per mano di funzionari statali; tale lettera è stata pubblicata lo stesso giorno in cui gruppi d’appoggio in favore dei diritti umani hanno criticato apertamente un rapporto delle Nazioni Unite sul trattamento riservato ai Cristiani e alle altre minoranze in Cina, in cui vengono omesse serie evidenze di abusi e maltrattamenti.Mentre un delegato cinese delle Nazioni Unite asseriva che la Cina non permetterebbe mai la tortura contro i membri di un qualsiasi gruppo religioso o di una qualsiasi minoranza, la lettera aperta dell’avvocato cristiano Gao Zhisheng – che ufficialmente è stato prelevato dalla sua casa a Beijing il 4 febbraio – descriveva nel dettaglio 50 giorni di pestaggi e torture per mano di feroci funzionari di stato, che gli hanno fatto desiderare la morte. Se la notizia dell’omissione dal succitato rapporto ONU di alcune forme di abuso risultasse vera, sarebbe un’imperdonabile mancanza per la commissione delle Nazioni Unite che se ne occupa.

La China Aid Association (CAA) sostiene di essere stata autorizzata a pubblicare la lettera scritta il 28 novembre 2007, quando Gao era agli arresti domiciliari nella sua casa di Pechino. Attualmente nessuno sa dove si trovi l’avvocato cristiano. Il povero Gao ha scritto nella sua lettera che i funzionari accorsi a prelevarlo da casa sua, gli avevano intimato qualcosa a proposito di un recente rapporto da lui redatto sulle torture a danno dei membri del Falun Gong, consigliandogli di stare molto attento a quanto affermava altrimenti avrebbe provato sulla sua stessa pelle quel tipo di trattamento. Le torture descritte sono semplicemente atroci: dal pestaggio sistematico all’uso di “strumenti del mestiere” come l’elettroshock, rendono la testimonianza di Gao davvero sconvolgente, se a ciò si aggiunge il fatto che non si sa nulla di lui, il risultato che si ottiene non tranquillizza di certo i cristiani cinesi.

Nota: Il Falun Gong o Falun Dafa è un movimento spirituale cinese fondato da un certo Li Hongzhi nel 1992, si basa su una pratica simile al Qigong (che è un esercizio fisico, mirato a preservare un generale stato di salute del corpo), ma si differenzia da esso in quanto non enfatizza solo la pratica fisica, ma soprattutto la coltivazione del carattere morale di una persona nella vita quotidiana, in accordo con gli elevati principi universali di Verità, Benevolenza e Tolleranza.

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Cina: arriva la crisi economica, lo Stato intensifica il controllo anche sui cristiani

Cina - Metrò

Cina - Metrò

fonte articolo www.porteaperteitalia.org

E’ crisi… anche in Cina, ormai è un dato di fatto. La nuova superpotenza cresce ma non più a due cifre, ora la recessione sta colpendo il mercato cinese con un’aggressività inaspettata: una nuova inchiesta rivela che venti milioni di immigrati dalle campagne hanno perso il lavoro a causa della crisi economica, un numero (in continua evoluzione) tre volte più alto rispetto a quello previsto.L’elevata crescita della disoccupazione preoccupa molto i vertici politici cinesi, che temono disordini sociali. Segnali di tali disordini si iniziano a intravedere nel tessuto sociale delle grandi urbanizzazioni, dove milioni di disoccupati creano delle forti tensioni e un generale malcontento, con focolai di manifestazioni e scioperi. Agli ufficiali delle forze dell’ordine, secondo indiscrezioni, è stato dato l’ordine di stroncare ogni problema sul nascere, il che inspiegabilmente ci porta ai cristiani cinesi.

Di fatto, i cristiani che si riuniscono nelle comunità familiari sono spesso stati oggetto di persecuzione da parte delle autorità, con incarceramenti, pressioni e minacce. Tali comunità, molto diffuse in Cina a causa del controllo invasivo e deviante dello Stato sulle chiese ufficiali, vedono un aumento della pressione e dei soprusi nei loro confronti, secondo quanto dichiarato da molti leader di tali comunità. I vertici del partito comunista si sono riuniti in un meeting nella capitale per discutere sulla pericolosità delle influenze religiose straniere (tra cui naturalmente rientra il Cristianesimo). I leader cristiani riscontrano un’intensificazione dell’ingerenza statale, a motivo dei suddetti potenziali disordini, con un inasprimento dei controlli nei confronti delle comunità familiari: dunque il clima sociale peggiora e i cristiani diventano uno dei bersagli dei soprusi delle autorità. Una delle ragioni della rabbia che permea certe fasce della società cinese è da ricercarsi nell’invasiva corruzione del potere, un cancro difficile da estirpare. Un leader cristiano ha detto di aver avuto accesso a un documento interno del locale Ufficio degli Affari Religiosi datato gennaio 2009, in cui si richiamava gli ufficiali delle forze dell’ordine a un aumento dello stato di allerta e di controllo nei confronti delle “forze cristiane” ritenute “potenzialmente sovversive”.

Dopo i Giochi Olimpici, come ci si aspettava, l’orizzonte è divenuto oscuro per i cristiani cinesi.

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Al Termine delle Olimpiadi di nuovo minacce contro la libertà religiosa in Cina

Con la chiusura delle Olimpiadi, si manifestano nuovi casi di abusi contro la libertà religiosa, in pieno contrasto con i tentativi delle autorità di offrire servizi religiosi per atleti e visitatori durante i Giochi. Alcuni responsabili cristiani sono stati messi a disposizione dalle autorità cinesi ed è stata pubblicata in 30.000 copie una versione bilingue della Bibbia (più 10.000 Nuovi Testamenti) per distribuirla nel villaggio olimpico agli atleti e alle chiese ufficiali durante l’imponente evento sportivo.Allo stesso tempo però, ufficiali delle forze dell’ordine hanno chiesto ai leader di comunità familiari a Beijing, di firmare un documento col quale si impegnavano a non svolgere nessuna funzione religiosa durante i Giochi (precisamente dal 15 luglio al 15 ottobre), pena precise “azioni disciplinari” (dall’espulsione dalla capitale agli arresti domiciliari e non), secondo quanto riporta una relazione pubblicata il 13 agosto dalla China Aid Association (CAA). Peggio ancora, la Cina ha previsto una serie di nuove misure restrittive contro quelli che vengono definiti “elementi problematici”, tra i quali sono incluse le comunità familiari, misure che verranno attuate ad ottobre quando ormai i riflettori dello spettacolo mediatico, sportivo e pubblicitario delle Olimpiadi saranno spenti.

Durante i Giochi molti provvedimenti restrittivi hanno impedito a sacerdoti di chiese non registrate di portare avanti le consuete funzioni. In Cina il governo permette la libertà di culto solo con personale e strutture registrate ufficialmente presso l’Amministrazione statale dell’ufficio Affari religiosi e controllate dall’Associazione patriottica. La stessa chiesa cattolica “non registrata” denuncia attraverso per esempio la Union of Catholic Asian News, restrizioni e pesanti pressioni nei confronti di preti e vescovi al fine di impedire loro il normale svolgimento delle attività di chiesa.

Come si diceva, il Partito Comunista Cinese lancerà a breve una serie di misure restrittive su scala nazionale contro quelli che vengono definiti “elementi socialmente instabili”, tra i quali figurano leader di congregazioni familiari (molto diffuse proprio a causa delle severe ingerenze del potere statale), attivisti per i diritti umani e dissidenti politici.
Inoltre il Beijing Municipal State Security Bureau ha anche iniziato una campagna informativa rivolta alla cittadinanza, richiedendo ai cittadini di denunciare individui od organizzazioni che minaccino la sicurezza nazionale, includendovi coloro che “sono coinvolti anche in attività religiose che mettano a rischio la sicurezza”. La pericolosità di misure come queste è evidente, perché esse si prestano a svariate interpretazioni che possono essere foriere solo di oscuri presagi, senza contare che possono innescare una caccia alle streghe difficilmente controllabile.

fonte articolo porte aperte italia

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Corea del Nord – Infiltrati del governo per ‘stanare’ i cristiani

pyongyang via del centro

pyongyang via del centro

In un’intervista realizzata dalla Commissione USA sulla libertà religiosa internazionale (U.S. Commission on International Religious Freedom, USCIRF), sei tra poliziotti ed agenti di sicurezza hanno ammesso di essere stati specificatamente formati ed istruiti dai loro superiori per infiltrarsi, fingendosi cristiani, nelle riunioni di preghiera di fratelli nord coreani, al fine di incriminare, arrestare e, a volte, giustiziare i credenti in Corea del Nord. L’obiettivo dichiarato è quello di scovare i piccoli gruppi cristiani ed eliminarli.

Gli agenti intervistati hanno anche spiegato che il Governo Nord Coreano considera la religione, ed in particolare il Cristianesimo, un attentato alla sicurezza nazionale. Perciò il governo forma agenti specificatamente dedicati ad “arginare” la diffusione della fede cristiana, preparandoli a creare finte riunioni di preghiera, dando loro basi teologiche ed infiltrandoli nelle chiese in Cina. Hanno fatto sapere che le detenzioni e gli interrogatori di cristiani sono continui, dato che il Governo crede che i missionari sud coreani siano un pericolo per la stabilità dello Stato.

fonte articolo porte aperte italia

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Cina – Azione in favore di SHI Wei Han

Il 19 marzo 2008, il cristiano cinese SHI Wei Han (37 anni, sposato e padre di due figli) è stato nuovamente arrestato per avere pubblicato Bibbie e libri cristiani senza i necessari permessi dalle autorità. In carcere non sono permesse visite dei familiari, né del suo avvocato e lo sottopongono a forti pressioni per fargli rivelare i nomi di chi lo supporta nelle attività di stampa. E’ diabetico e siamo preoccupati per la sua salute. L’udienza per il suo processo era fissata per il 19 giugno, ma non ha avuto luogo, quindi da allora è detenuto illegalmente……..continua su porte aperte

 

 

fonte dell’articolo porte aperte italia

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Le Olimpiadi si avvicinanto, la tensione cresce e i cristiani cinesi soffrono

“La Cina è vicina” dichiarano da anni gli economisti nelle loro analisi dei mercati, ma oggi, come sappiamo, questa vicinanza è divenuta materia di delicate contrattazioni internazionali per trovare nuovi equilibri nelle relazioni tra potenze economiche.

Pechino è sotto i riflettori del mondo in vista delle Olimpiadi e tra simpatizzanti, scettici e detrattori, il governo cinese continua il suo cammino verso questo evento sportivo mondiale, inaugurando stadi avveniristici, piscine olimpioniche, programmi di educazione civica e…repressione religiosa. Potrebbe sembrare una forzatura dettata da un punto di vista di parte, ma alla luce dei fatti la repressione in Cina nei confronti di cristiani e cattolici non lascia spazio a dubbi: la tensione aumenta, le misure repressive si diversificano ed intensificano, i membri di chiese cosiddette “non registrate” subiscono soprusi, arresti immotivati, detenzioni in campi di lavoro e confisca di materiale per lo studio, quando non vere e proprie torture fisiche e psicologiche.
Il caso del Tibet è stato ed è una chiara manifestazione dell’immaturità democratica dei governanti di questo grande paese, ma una persecuzione latente e solo parzialmente riportata dai mezzi di comunicazione viene vissuta quotidianamente dalle migliaia di cinesi che pongono al centro della loro esistenza la Parola di Dio.
Le Olimpiadi si avvicinano e la situazione per i fratelli cristiani in Cina sembra peggiorare giorno dopo giorno, vi chiediamo di fermarvi per un momento, di meditare su questo fatto, in particolar modo quando le luci dello spettacolo accecheranno il mondo tra risultati sportivi, medaglie e record da aggiungere al palmares della propria nazione: mentre tutto questo show sportivo e mediatico si consumerà davanti ai nostri occhi, non dimentichiamo che all’ombra del dietro le quinte vi è una dinamica e passionale chiesa cristiana che soffre, perseguitata da un regime che stenta a trovare una collocazione stabile nel mondo, combattuto tra tendenze dittatoriali legate al passato ed accelerazioni irrefrenabili verso il futuro.

da porte aperte italia al servizio dei cristiani perseguitati

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