Archivi tag: incendi

Nigeria: la difficile ricerca di una normalità

Nigeria - Casa Distrutta

Nigeria - Casa Distrutta

fonte articolo www.porteaperteitalia.org

La situazione nel nord della Nigeria è difficile. Il confine tra stati in cui la maggioranza è cristiana e stati in cui la maggioranza è musulmana è labile, nel senso che, come ci insegnano i fatti di cronaca degli ultimi mesi, la tensione cresce ed esplode con incredibile facilità. Plateau, lo stato in cui si sono verificati scontri sanguinosi con centinaia di morti per le strade, rimane una zona potenzialmente esplosiva.Le notizie che ci giungono sono di relativa pace in questo momento, ma la tensione c’è, le due realtà religiose (musulmana e cristiana) vivono a stretto contatto specie in città come Jos, teatro di indicibili violenze solo un paio di mesi fa. Calata la polvere e analizzati quegli scontri con dati attendibili alla mano, sembra proprio che la serie di violenze a fine novembre 2008 (con sporadici incidenti anche nei mesi seguenti) siano state orchestrate e preparate a dovere in vista delle elezioni o, per meglio dire, del potenziale risultato negativo per la fazione musulmana a quelle elezioni amministrative: questa “premeditazione” preoccupa molto, perché significa che non si tratta di isolati casi di violenza, ma di un piano offensivo ai danni dei cristiani della zona (Jos in particolare) organizzato a dovere e con un movente preciso.

Abbiamo molte storie che ci vengono da questa peculiare parte dell’Africa, alcuni nostri collaboratori hanno già fatto visita a orfani, vedove, pastori e credenti in genere di quella zona, trovando una cappa di tensione e paura che le migliaia di lettere giunte tramite Porte Aperte hanno contribuito a dissolvere. Il problema rimane, molti cristiani sono stati uccisi, altri hanno subito violenze, varie chiese sono state danneggiate, il morale della Chiesa a Jos è basso, ma gli aiuti e gli incoraggiamenti che arrivano da più parti tramite Porte Aperte danno forza e coraggio ai nostri fratelli nigeriani.  “Quando hanno ucciso mio figlio, la cosa più difficile per me è stato consolare mia moglie. Ogni giorno la trovavo in casa che piangeva e chiedeva a Dio perché Lui avesse permesso una tragedia simile. Più provavo a consolarla, più lei piangeva. Mi sentivo depresso e inutile, non riuscivo ad aiutarla e quindi a volte mi mettevo accanto a lei a piangere. Quando cominciarono ad arrivarci queste lettere – si riferisce alle lettere scritte dai sostenitori di Porte Aperte – è stato come se Dio ci facesse visita. Il contenuto delle lettere è diventato una fonte di speranza e conforto, soprattutto per mia moglie. L’ho vista più volte leggere queste lettere con un sorriso nel volto. E’ un vero miracolo per noi”.
Sono le parole di un padre che ha perso il figlio durante gli scontri di novembre e ci spiegano la stato d’animo di molti di questi fratelli e sorelle nigeriani. Ma testimonianze coma la sua ce ne sono tante altre, molti sono preoccupati per la situazione attuale e per le pressioni della minoranza islamica che vuole a tutti i costi inserire la Sharia nella legge nazionale (cosa che è già riuscita in vari stati della Nigeria), un dramma per i cristiani, che verrebbero “legalmente perseguitati”.

http://bologna.annuncia.it/Annunci-gratuiti/3-Musica/Musicisti/54179/Carla-Rivi-e-Dj-Mr-Fox-musica-cristiana-live-e-gospel-house.html

Lascia un commento

Archiviato in Cronaca dal mondo, cultura

Filippine: situazione instabile e pericolosa per i cristiani di Mindanao

Filippine carta geografica

Filippine carta geografica

 

I militanti islamici della seconda isola per grandezza delle Filippine, Mindanao, hanno aumentato l’intensità degli attacchi nei confronti della maggioranza cristiana nei vari villaggi dell’isola, dopo il fallimento degli accordi sull’ampliamento della regione autonoma musulmana. La regione (in totale sono 6 a Mindanao, con 25 province) è abitata da cristiani, oltre che da musulmani, ma quest’ultimi da tempo chiedono una maggiore indipendenza e una sorta di islamizzazione delle autorità, il che, per ovvie ragioni, spaventa molto la comunità cristiana. I leader del Moro Islamic Liberation Front (MILF) nel sud delle Filippine hanno fatto sapere che vi è la necessità di una maggiore attenzione da parte della comunità internazionale su questo tema, perché il tutto potrebbe sfociare in una terribile escalation di violenze, un appello che suona più come una minaccia. Di fatto, quest’estate, esponenti e sostenitori del MILF hanno dato luogo a brutali attacchi contro le comunità cristiane di varie cittadine. Solo nelle città delle province di North Cotabato e Lanao del Norte, i militanti di questo gruppo fondamentalista hanno ucciso 37 persone, dato alle fiamme molti edifici e costretto alla fuga più di 44.000 persone. Il numero degli sfollati totali in tutta l’isola sembra superare i 159.000, anche se le stime sono difficili.

 

Una fonte locale, che preferisce rimanere anonima, fa sapere: “Il problema è che molte persone che vivono in queste aree, non vogliono finire a far parte di una regione autonoma musulmana. Di fatto, più ci si avvicina a quelle zone, più aumenta il nervosismo e la paura delle persone”. Per esempio, “la città di Kolambugan, dove hanno avuto luogo terribili scontri verso la metà di agosto, è diventata una città fantasma. Contava circa 25.000 abitanti. Solo ora, ma molto lentamente, la gente sta ritornando alle loro case”. Una famiglia cristiana della zona fa sapere che molti fratelli hanno il terrore di andare a dormire la sera, perché hanno saputo che potrebbero ricominciare gli attacchi proprio nel cuore della notte. Un membro del Moro Youth League, in un’intervista per un canale televisivo nazionale, ha dichiarato: “Come musulmano, per vivere seguendo la giusta via, devi vivere sotto la legge islamica della sharia e con un governo islamico. Noi crediamo di avere il diritto di combattere per questo”.

 fonte articolo porte aperte italia 

Lascia un commento

Archiviato in cultura