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Fireproof, il film cristiano che ha conquistando gli USA, ora anche in Italia

Fireproof - film cristiano

Fireproof - film cristiano

Fireproof un film scritto, prodotto e diretto da un pastore battista di nome  Alex Kendrick  narra di un pompiere Caleb Holt, che  vive tenendo sempre in mente una massima del padre: “Mai lasciare indietro il tuo compagno, questo sul lavoro gli risulta naturale, ma nel suo matrimonio no, e con sua moglie  stanno andando diritti verso il divorzio, ma con l’aiuto della fede e dell’amore di Dio riusciranno a superare le difficoltà e tenere unito il matrimonio. Consigliato per tutti!!!
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Corea del Nord: profughi cristiani contestano le dichiarazioni del governo

Corea Del Nord - prigione

Corea Del Nord - prigione

Fonte articolo www.porteaperteitalia.org

Sebbene questo mese il governo nord coreano abbia concesso a due famosi gruppi cristiani nord americani di esibirsi a un festival musicale a Pyongyang, il timore di punizioni che le autorità hanno instillato nei cristiani nordcoreani tiene la maggior parte di loro lontani dal rivelare pubblicamente la loro fede. Si stima che 400.000 cristiani tengano culti di nascosto nel paese per paura delle ritorsioni e delle violenze del regime e Suzanne Scholte, responsabile della Coalizione per la Libertà della Corea del Nord (NKFC), stima che più di 200.000 nordcoreani siano detenuti in campi di detenzione (lavori forzati) accusati di “slealtà” nei confronti del regime.Naturalmente queste supposte slealtà sono in sostanza delle violazioni dei diritti umani dei cittadini mascherate da provvedimenti di sicurezza: come sapete, è considerata slealtà nei confronti dello Stato anche l’appartenenza al Cristianesimo.

Porte Aperte stima che fra le 200.000 persone incarcerate nei campi di lavori forzati, ci siano almeno 40.000 cristiani. Una delegazione di profughi nordcoreani ha descritto le loro esperienze durante i preparativi dell’evento in programma a Washington DC da domenica 26 aprile fino a sabato 2 maggio, nell’ambito della settimana per la libertà della Corea del Nord organizzata da NKFC.  “Molti mi chiedono se ci siano veramente dei credenti in Corea del Nord”, dice Eom Myong-Heui, profugo che ora è assistente pastore in una grande chiesa di Seul (Corea del Sud). “Pensate veramente che i missionari che si trovavano là e tutti i cristiani che vi sono andati nella clandestinità siano tutti morti?

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Sri Lanka: gruppi di buddisti attaccano le chiese

Sri Lanka chiesa distrutta

Sri Lanka chiesa distrutta

fonte articolo www.porteaperteitalia.org

La scorsa settimana gruppi di estremisti buddisti hanno attaccato diverse chiese in Sri Lanka, minacciando di uccidere un pastore nella provincia del sud di Hambanthota e letteralmente saccheggiando l’antico edificio della chiesa metodista (esiste da 150 anni circa) nella capitale. L’8 aprile scorso un gruppetto di 4 estremisti buddisti si sono recati presso la casa del pastore Pradeep Kumara a Weeraketiya, gli hanno intimato di uscire per poi minacciarlo di morte. Un’ora dopo questo fatto, il pastore Kumara, in compagnia dei suoi due figlioletti, ha ricevuto una telefonata dal leader del gruppetto, con la quale gli si intimava di lasciare entro il mattino seguente il villaggio, pena una morte orrenda.La notte stessa poi, il gruppetto si è ripresentato per tradurre in fatti la minaccia; tra grida e colpi di pistola contro la casa del pastore, gli aggressori avrebbero concretizzato la loro minaccia se non fosse intervenuta la Polizia. Arrestati in fragranza, sono stati tranquillamente rilasciati la mattina seguente.

Questa preoccupante impunità ha spinto il pastore a prendere molto sul serio le minacce e a prendere difficili decisioni. I figli sono stati trasferiti in una località sicura e le funzioni pasquali in chiesa sono state annullate, per paura che l’intera comunità potesse essere attaccata. Addirittura, gli aggressori, guidati da alcuni monaci buddisti e da altri attivisti, hanno presentato una petizione alle forze dell’ordine con la quale intimano al pastore e alla sua comunità di sgomberare entro la fine del mese.

Il 5 aprile, invece, un altro gruppo di uomini ha fatto irruzione dell’antica Chiesa Metodista Pepiliyana a Colombo dopo che la congregazione aveva finito il culto di Pasqua, saccheggiando tutto, dagli strumenti musicali ai pc, dai libri a tutti gli oggetti di valore, secondo quanto dichiarato dal pastore Surangika Fernando.
In Sri Lanka i protestanti sono meno dell’1% della popolazione eppure sono l’obiettivo delle violenze degli integralisti buddisti.

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Ancient Skies- Michael Gungor Band – Video

Membri del gruppo musicale cristiano  Michael Gungor Band: Michael Furkan, Lisa Furkan, Brad Waller, Michael Rossback, Brad Nyght – Città natale: Denver, Colorado Michael Furkan è cresciuto fino a diventare un leader di worship (adorazione)non sorprende, visto che è il figlio di un pastore nel Wisconsin e ha dimostrato attitudine per la musica fin dalla più tenera età. Dopo essersi laureato ha intrapreso la carriera musicale cristiana fondando la band Michael Grungor band con la pubblicazione del cd Ancient Skies (Antichi Cieli) ……..Bless in the name of Jesus

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India: aggiornamenti sulle violenze in corso

India - auto in fiamme

India - auto in fiamme

fonte articolo www.porteaperteitalia.org

Continua l’ondata di violenze contro i cristiani, per quanto gli appelli a un intervento più incisivo delle autorità indiane si susseguano ormai da mesi (anche il nostro Ministro degli Esteri, Frattini, ci ha provato): perciò siamo costretti ad aggiornarvi sulla terribile situazione riportandovi solo alcune delle informazioni che Porte Aperte riceve dalle sue fonti. Karnataka è di nuovo l’epicentro di un’aggressione ai danni di un pastore.Secondo quanto afferma il dott. Sajan K. George, presidente nazionale del Global Council of Indian Christians (GCIC), alle ore 11  del 16 novembre scorso un gruppo di circa 25 estremisti indù legati al Rashtriya Swayamsevak Sangh e al Vishwa Hindu Parishad hanno fatto irruzione nella comunità familiare del pastore Sujnanamm (a Vangasandra, Hosur Road, Bangalore), imprecando contro i 15 cristiani presenti e malmenando il povero pastore. Dopo le ,percosse, il pastore è stato obbligato con la forza a recarsi presso la vicina stazione di Polizia di Madivala e ancora sanguinante ha firmato sotto minaccia di morte un documento con cui si dichiara colpevole di “conversione forzata” ai danni di alcuni abitanti della zona. Interrogato dalla polizia, il pastore ha detto di essere stato uno studente del Bhirian Baptist Bible College (BBBC) e questo ha fatto infuriare gli ufficiali, che hanno obbligato il Rev. Edwin Chilli – presidente del BBBC – a recarsi alla centrale e l’hanno accusato di intimidazioni criminali. Entrambi i cristiani permangono in carcere in questo momento.

Un caso del tutto simile ha coinvolto tre credenti della chiesa di Pavithra Agni, Chandrasekhar (un uomo) e Kamlamma e Sandhya (due donne), nella cittadina di Cox Town, Bangalore (sempre zona di Karnataka), arrestati e incarcerati per gli stessi reati, sulla base di imputazioni create ad hoc dall’immancabile gruppo di estremisti indù, una prassi che sta sconvolgendo la vita dei villaggi indiani ormai da tanti mesi.  

A Banavara, Arasikere Taluk (distretto di Hassan), un gruppo di estremisti del Vishwa Hindu Parishad (VHP) hanno picchiato e falsamente accusato un altro pastore della Jesus Prayer Hall, il cui nome è Ravi Charles. Pretesto scatenante la rabbia degli estremisti un funerale di un membro della chiesa del pastore, svolto ovviamente secondo il rito cristiano, un affronto secondo i fondamentalisti indù, sempre più padroni del territorio. La Polizia è intervenuta e ha detenuto per alcune ore il pastore e altri credenti, rilasciandoli poi senza alcun capo di imputazione.

La carrellata potrebbe essere lunghissima ma ci fermiamo qui, l’idea era semplicemente quella di tenervi informati sulla situazione in Orissa, farvi sapere che l’emergenza di certo NON è rientrata e che l’India continua la sua ascesa nella classifica dei paesi dove i cristiani soffrono di più per la loro fede.

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Colombia: famiglie trasferite da zone calde ricevono aiuti da Porte Aperte

colombia - donna

colombia - donna

 

“Oggi mi sento una milionaria! Grazie agli aiuti di Porte Aperte, abbiamo potuto mangiare pollo e altra carne! Inoltre siamo in grado di pagare per ben 6 mesi l’affitto di casa nostra!” Queste sono le parole di Janeth, colma di felicità per aver finalmente ricevuto risposta alle sue preghiere. Janeth e suo marito William hanno preso i loro tre figli e sono fuggiti dalle zone controllate dalla guerriglia portando con sé i pochi abiti che avevano addosso.

Oltre a obbligare questa famiglia a scappare dal loro villaggio, i guerriglieri hanno chiuso la chiesa di cui William era il pastore. I guerriglieri sono stati chiarissimi nelle loro minacce: o ve ne andate e chiudiamo questa chiesa, o prenderemo i vostri figli e li useremo come guerriglieri.A Crystalline, William aveva una bella e fiorente fattoria con 60 capi di allevamento, piantagioni di yucca, banana e granturco: lui e la sua famiglia erano molto rispettati dalla comunità locale. Purtroppo, però, la guerriglia ha messo gli occhi su di loro e, minacciati, sono stati costretti a fuggire. Sono arrivati a La Macarena senza soldi e cibo.

Il governo promette 3 mesi di aiuti alle famiglie che sono costrette a scappare a causa delle violenze dei guerriglieri, ma questi aiuti non sono mai arrivati. Ad onor del vero, hanno ricevuto solamente un pacco di generi alimentari in grado di coprire al massimo un mese dei tre promessi dal governo e nient’altro: impossibile vivere con questo, senza denaro e senza vestiti. La chiesa a La Macarena che li ha ricevuti è povera e non ha le risorse per aiutare materialmente questa famiglia: il pastore, infatti, si trova a dover soccorrere gran parte dei membri della chiesa, poiché la maggioranza è costituita proprio da persone fuggite dalla guerriglia. Il coordinatore di Porte Aperte di questa regione ha verificato la situazione di questa famiglia in particolare e ha portato il loro caso all’ufficio nazionale.

In breve è stato autorizzato a portare loro denaro e aiuti sufficienti per 6 mesi, utili a rimettere in sesto i membri e a rifarsi una vita. Eccovi le parole di Janeth, mentre racconta cosa successe il giorno in cui ricevettero gli aiuti inaspettati di Porte Aperte: “Il giorno in cui il fratello ci ha portato gli aiuti di Porte Aperte, io stavo pregando e piangendo davanti a Dio, perché mi sentivo senza speranze. Eravamo fuggiti dalla nostra casa e dalla nostra terra per aver predicato la Parola e ora soffrivamo la fame… Dal profondo del mio cuore sono sgorgate lacrime di gioia, quando qualcuno ha bussato alla nostra porta dicendoci che dei fratelli che noi non conosciamo avevano inviato per noi denaro utile a sopravvivere in questi mesi”.

William ha poi aggiunto: “Non possiamo tornare nella nostra terra, ma stiamo pregando di poter mandare qualcun altro, da quando i guerriglieri si sono impossessati di tutti i nostri averi. Malgrado quello che è accaduto, possiamo partecipare alla United Pentecostal Church of Colombia a La Macarena, dove sono diventato responsabile dei giovani, mentre mia moglie aiuta le donne della congregazione. Noi vogliamo servire Dio e non ci interessa il prezzo che saremo costretti a pagare”.

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Marcos Witt – Aqui Estoy Otra Vez – Video

 

Marcos Witt  è nato  a San Antonio, Texas nel 1962 – il secondo di tre ragazzi nato da Jerry e Nola Witt, una giovane coppia di missionari americana. Dopo la nascita di Marcos, la famiglia si trasferì a Durango, una piccola città nel nord del Messico dove Jerry e Nola intesero di avviare un ministero. 

 

JerryWitt volava dalle parti interne del Messico e distribuiva Bibbie agli indiani che vivevano là. Un giorno nel 1964, in uno di questi viaggi lui fu ucciso in un incidente che non è mai stato spiegato. Sebbene la conoscenza dello spagnolo era limitata, Nola decise di rimanere in Messico coi bambini e continuare il lavoro del suo defunto marito. Lei si sposò di nuovo con un altro missionario americano, Frank Warren che prese il mandato che aveva avuto Jerry, Marcos ed i suoi due fratelli, frequentarono una scuola americana in Durango, e ricorda Durango come un luogo molto calmo e piacevole. ” Così come i miei genitori sono pastori, io crebbi molto coinvolto nella chiesa nella musica, e scuola” “Io cominciai a studiare pianoforte classico ed avevo circa otto anni. La musica era una grande parte della vita in casa nostra. Io ricordo che raccontavo ai famigliari ed amici le mie prime esperienze musicali. La musica che io ho ascoltato di più era musica cristiana poi anche tutti i tipi di musica classica.” Marcos ha poi studiato musica all’Università di Durango, ha frequentato l’Istituto Biblico di San Antonio, ed ora è pastore nella chiesa di  Lakewood Church in Houston, Texas.

 

Per quanto riguarda la sua produzione musicale ha registrato 31 dischi e venduto oltre 10.000.000 di copie dei suoi dischi fra Messico Stati Uniti ed America Latina.

 

Nel novembre 2007 Marcos  Witt ha  ricevuto il suo quarto Grammy Latino per il Miglior Album cristiano “Alegría” (la Joy).

 

Il video che vediamo è tratto dal disco “Dios de Pactos” registrato a Miami dal vivo nel 2003 e s’intitola Aqui Estoy Otra Vez è una bellissima canzone di adorazione che apre i cuori……..

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