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DOMENICA 24 MARZO 2013 ORE 16:00 CLAUS MOLLER CARISMATICO DANESE VI ASPETTA PER UN’INCONTRO DI PREGHIERA E GUARIGIONE A MODENA

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Domenica 24 marzo 2013 a partire dalle ore 16:00 il Carismatico Danese Claus Moller terrà un incontro di preghiera e guarigione   presso il ” Centro Chiesa Cristiana Gesù Fonte di Acqua Viva” in Via Salvemini 21 a Modena.

Gesù Cristo è lo stesso ieri,oggi e sempre!!!! Ti salva, ti guarisce da ogni malattia e ti libera da qualsiasi problema!! Qualunque sia il tuo problema, malattia Stress, paura,depressione, mancanza di lavoro, problemi in famiglia o di relazione, Gesù è onnipotente oggi come 2000 anni fa solo Lui è la soluzione!!!
Vieni e ricevi! E’gratis

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Claus Moller Carismatico Danese il 21 Marzo alle ore 21:00 vi aspetta a Concordia (Modena)

Claus Moller a Concordia il 21 Marzo alle ore 21:00

Claus Moller a Concordia il 21 Marzo alle ore 21:00

Vieni anche Tu all’incontro con il simpatico predicatore itinerante danese Claus Moller a Concordia il 21 Marzo 2013 dalle ore 21:00 presso la “Sala Grande” della Coop De Gasperi in Via Carducci n°6 di fianco al Bar Gelateria 2000 sulla sinistra.

Gesù Cristo è lo stesso ieri,oggi e sempre!!!! Ti salva, ti guarisce da ogni malattia e ti libera da qualsiasi problema!! Qualunque sia il tuo problema, malattia Stress, paura,depressione, mancanza di lavoro, problemi in famiglia o di relazione, Gesù è onnipotente oggi come 2000 anni fa solo Lui è la soluzione!!!
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Sanctus Real – Whatever You’re Doing – Video

Sanctus Real band pop rock cristiana provengono da Toledo Ohio, il loro album “Fight The Tide” li rappresenta in pieno, dichiara Matt Hammitt lead vocalist ” ciò che facciamo di fronte alle lotte, i timori e le tentazioni è basato da una scelta possiamo compiangerci asciugandoci le lacrime con il nostro asciugamano e accettare la sconfitta, o seguire la Parola di Dio che è l’unica via per darci la soluzione…. Bless in the name of Jesus

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Bhutan: il paese della felicità interna lorda – dossier

Bhutan - Bimbo

Bhutan - Bimbo

Fonte articolo www.porteaperteitalia.org

Il Regno del Bhutan è un piccolo stato montuoso dell’Asia con poco più di 650.000 abitanti, incastonato nella famosa catena dell’Himalaya e attorniato da stati come la Cina (Tibet) e l’India. La terra del drago (o Druk Yul, così gli abitanti chiamano il loro paese, mentre il termine Bhutan è usato per lo più all’estero) è una monarchia assoluta che vive una fase di transizione verso una forma di monarchia costituzionale (o comunque genericamente più democratica), traghettata lentamente dall’attuale sovrano Jigme Khesar Namgyal Wangchuck, 28 anni, bello, colto ed educato ad Oxford, a detta di molti il sovrano più giovane del mondo.E’ un angolo di pianeta molto particolare questo paese ove il tiro con l’arco risulta lo sport nazionale; isolato, impervio, straordinariamente verde, il Bhutan segue una rigida politica di rispetto della terra, con un governo imperiale che si preoccupa per la felicità dei propri sudditi, addirittura istituendo un apposito ministero che ha, tra gli altri, il compito di calcolare un indice chiamato “Felicità Interna Lorda”, misurante il grado di benessere della popolazione. Ma, dunque, perché troviamo il Bhutan addirittura in undicesima posizione nella lista di Porte Aperte dei paesi dove la persecuzione è reale, al di sopra di realtà più conosciute come Pakistan, India, Iraq, Egitto, Cina e Nigeria?

Purtroppo, come sempre accade nelle utopie umane, nel progetto di felicità nazionale non rientrano tutti gli abitanti di questo paese, anzi una buona fetta di popolazione rimane fuori dalle attenzioni del re e dalle promesse firmate con inchiostro d’oro di gioia e cura eterne. Da oltre due decenni, infatti, il governo limita le libertà religiose e applica una politica intimidatoria nei confronti di tutte le persone che hanno un aspetto fisico/culturale diverso dall’etnia maggioritaria buddista ngalong: tra questi, naturalmente, vi sono i cristiani. Un esempio? Prendiamo il più recente, di cui si hanno notizie da fonti internazionali.

In un paese considerato un bastione del Buddismo ci si aspetterebbe un’atmosfera sociale mite e tollerante, così come lo stereotipo consegnatoci dal cinema e dalla TV ci insegna, ma chi segue Porte Aperte (e non solo, naturalmente) sa benissimo (leggasi per esempio Bangladesh: monaci buddisti rapiscono un gruppo di cristiani) che le insidie per i cristiani esistono anche in una società a maggioranza buddista. Un leader di una comunità cristiana in crescita in Bhutan, i mesi scorsi, aveva deciso di organizzare una riunione speciale in concomitanza con le feste natalizie. Durante la riunione, alcuni ufficiali del governo hanno fatto irruzione nel locale di culto, interrompendo l’assemblea con grida e insulti e costringendo i presenti a subire un pesante interrogatorio e a dare le proprie generalità, subito annotate in un elenco di indesiderati.
Lascerai la tua religione o questo paese?”, è stata la domanda fatta da un ufficiale al leader della comunità, alzando bene la voce a beneficio di tutti gli spaventatissimi credenti presenti. “Non stiamo facendo nulla di male contro il nostro paese, perciò non rinnegheremo la nostra fede e non lasceremo il nostro paese” è stata la risposta del leader cristiano. Gli ufficiali hanno lasciato il locale di culto spiegando ai presenti le potenziali e gravi conseguenze di questa loro scelta e informandoli che in futuro ognuno di loro sarà oggetto di ricerche e di interrogatori da parte delle autorità.

Lo scoraggiamento, la paura, i dubbi derivanti da intimidazioni di questo tipo sono inevitabili. In Bhutan il Corpo di Cristo non rientra nel progetto di felicità nazionale del giovane re, anzi è oggetto di pressioni, minacce e persecuzione. 
Benvenuti, dunque, nella felice terra del drago!

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Israele-Palestina: il conflitto decima i cristiani

Israele - auto bruciata

Israele - auto bruciata

 fonte articolo www.porteaperteitalia.org

Fiumi di inchiostro inondano il conflitto israeliano-palestinese alla ricerca della spiegazione unica, rendendo lo scenario di guerra ancor più oscuro, buio, nero, come l’inchiostro appunto.  Per Porte Aperte è impossibile trascendere da questa realtà, soprattutto perché in quelle zone vi sono comunità cristiane che soffrono, lacerate dal terrore delle esplosioni e dal dolore per i caduti. Solo ieri mattina i soldati israeliani, appoggiati da elicotteri, carri armati e artiglieria pesante, sono entrati nei quartieri densamente popolati di Gaza City.Il Corriere della Sera scrive: “Migliaia di civili palestinesi sono fuggiti dalle loro case, alcuni ancora in pigiama altri spingendo anziani su sedie a rotelle. Fonti palestinesi riferiscono di accesi combattimenti nel quartiere di Tal al-Hawa. Incursioni di blindati si sarebbero inoltre verificate anche nei quartieri di Sajaiya e Zaitun”. La situazione è incandescente.
Questa notte non sono mancati i raid aerei israeliani con almeno sedici palestinesi uccisi, tra i quali immancabilmente un ragazzo di 13 anni. Altre cinque persone sono rimaste ferite in un attacco contro una moschea di Rafah. I razzi palestinesi, intanto, hanno ricominciato a colpire stamattina le località israeliane, provocando più che altro danni materiali: nel momento in cui scriviamo questo articolo, infatti, non si hanno notizie di ulteriori feriti.
Ieri si era convinti di aver fatto un passo in avanti a livello diplomatico con quel parziale sì di Hamas alla tregua, ma intanto la schiacciante avanzata israeliana prosegue così come il cieco lancio di razzi palestinesi verso le terre israeliane. Mentre il mondo si interroga sull’ambiguità e l’illogicità delle scelte di Hamas, sulla proporzionalità della reazione israeliana, sull’emergenza umanitaria e sulla paralisi della diplomazia internazionale di fronte a un conflitto che non sembra aver fine, Porte Aperte si preoccupa delle condizioni dei cristiani di quelle zone, sempre più sotto assedio e sempre più terrorizzati e in fuga.

I cristiani di Gaza hanno inevitabilmente smesso di riunirsi a causa del conflitto, tuttavia cercano di pregare l’uno per l’altro. “Questo succede soprattutto per telefono“, ci dice un nostro collaboratore. “Durante tutta la giornata i cristiani dentro e fuori Gaza cercano – quando è possibile e le linee funzionano – di telefonarsi per incoraggiarsi a vicenda. Qualunque sia la nostra posizione a proposito del conflitto sulla Striscia di Gaza, le sofferenze ci sono da entrambe le parti“, continua. “Molti muoiono, vengono feriti o rimangono traumatizzati, sia in Israele che a Gaza. Anche i bambini sono dei bersagli. Un triste esempio di questa sofferenza è l’assassinio di una ragazza cristiana di 14 anni, morta letteralmente di paura quando in appena tre minuti attorno a lei sono esplose trenta bombe“.

Negli uffici di Porte Aperte riceviamo continui aggiornamenti “dal fronte”.
In una lettera che suona come un accorato appello, Bishara Awad ed Alex Awad del Bethlehem Bible College (in collaborazione con la Shepherd Society, la Chiesa dell’Alleanza Missionaria a Gerusalemme)  ci dicono che i morti nella Striscia di Gaza aumentano ora dopo ora e le cifre di oltre 1.000 morti e 4.000 feriti ormai sono inadeguate, con un gran numero di vittime tra i bambini e le donne. Mentre le bombe piovono dal cielo, mancano cibo, cure mediche, energia elettrica, gas, manca tutto. Circa 35 famiglie cristiane di Gaza (si stima una popolazione cristiana di circa 3.500 persone nella Striscia) si erano recate per le feste a Betlemme ed ora non possono più fare ritorno a casa, perché la guerra lo impedisce. L’edificio dove ha sede la Palestinian Bible Society, un’oasi nel deserto per i cristiani di quelle zone, è stato colpito, riportando danni materiali di vario tipo; il vicino ospedale anglicano, per fortuna, è uscito indenne dalle esplosioni, ma denuncia la carenza di praticamente tutto, medicine, bendaggi, letti, materiali di tutti i tipi poiché i rifornimenti non riescono ad arrivare a destinazione (senza dimenticare che l’elettricità spesso manca per molte ore): circa un quarto dei feriti sono bambini. Per telefono il Pastore Hanna Massad, leader della Chiesa Battista a Gaza, ci conferma come tutti siano dei bersagli, grandi e piccini, donne e uomini, nessuno escluso. Ci racconta la storia di un fratello che stava bevendo del tè in un momento di tregua dei bombardamenti assieme ai suoi vicini nel loro appartamento al sesto piano di un edificio. All’improvviso ha sentito la moglie che lo chiamava ed è sceso nel suo appartamento per vedere cosa volesse. Pochi istanti e l’edificio è stato scosso dalle fondamenta, colpito da un missile israeliano. Ripresosi dal terrore, il fratello ha cercato di risalire al sesto piano, trovando tutti i vicini morti.
Un altro leader cristiano, raggiunto al telefono, ci dice come, se possibile, i nostri fratelli vivano spesso nei sotterranei delle loro case, proprio perché tutti i loro averi sono divenuti estremamente vulnerabili.

Dopo l’assassinio ad ottobre del 2007 di Rami Ayyad, il gestore della libreria cristiana nella città di Gaza, molti leader cristiani hanno lasciato questa zona per riprendersi da tutte le tensioni causate dalla difficile situazione dei cristiani in terra palestinese. Conosco alcuni leader che vorrebbero ritornare a Gaza perché credono fermamente che sia volontà di Dio che ciò accada. Eppure sono confusi. Si chiedono quale sia il piano esatto di Dio per la loro vita” ci spiega un nostro collaboratore.
Malgrado tutto, i cristiani israeliani, fra cui la comunità degli Ebrei messianici, e i cristiani palestinesi pregano gli uni per gli altri e per le vittime di entrambe le parti. Molte chiese arabe a Gerusalemme e nelle zone palestinesi hanno indetto una giornata di preghiera e digiuno ieri, mercoledì 13 gennaio. La Società Biblica in Israele esorta i cristiani di tutto il mondo ad essere uniti con questa dichiarazione scritta:
I nostri cuori si spezzano nel vedere l’escalation delle ostilità a Gaza e a sud di Israele. Pregate affinché la guerra finisca presto. Pregate affinché Dio dia pace e grazia. Gli israeliani e i palestinesi sono in guerra, ma noi cristiani no. Grazie alla nostra comune identità in Cristo sperimentiamo la pace, mettiamo in pratica il Suo amore e fondiamo la nostra speranza su di Lui. Siamo estremamente decisi a servire le nostre società attraverso il Vangelo della pace e del perdono“.

Ancora una volta, dalle terre in cui la fede in Dio costa di più giunge un insegnamento importante per tutto il Corpo di Cristo.

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Genitori Attenzione!!! Gormiti:violenza e mostruosità per bambini

Articolo tratto da : Generazione Nuova

“Un tempo la pace regnava sull’Isola di Gorm. Poi arrivò il terribile Magor con l’orda del popolo del Vulcano e distrusse ogni forma di vita. Ma il Vecchio Saggio, con la sua magia, generò elementi della natura: i Gormiti, il Popolo della Foresta.
Magor, allora, tornò con una terribile maledizione:” Combatterete gli uni contro gli altri e non saprete più cosa è il bene e cosa è il male”.
Così la guerra tra i Gormiti non conosce tregua….”
Questa è la trama di fondo di “Gormiti”, produzione seguitissima da milioni di bambini.
Lo schema, tanto per cambiare, è sempre lo stesso: combattimenti a non finire, violenza e crudeltà allo stato puro, vendette senza pietà, personaggi orribili caratterizzati da elementi della natura (alberi, rocce…) che si animano e si trasformano in spietati guerrieri che seminano morte ovunque.
Il tutto immerso in una cupa ed inquietante atmosfera apocalittica, dove la magia ed i poteri occulti sono usati per dominare l’avversario in una lotta senza fine.
Il Male ed il Bene, anche in questo caso, non si distinguono in quanto i personaggi hanno le medesime caratteristiche.
I bambini, inconsapevoli vittime di queste produzioni, finiscono con l’appassionarsi a queste storie, attratti dal modo in cui vengono a loro proposte.
Purtroppo in tutto ciò non c’è nulla di educativo: i buoni sentimenti, infatti, sono inesistenti e quello che conta è la forza, la vendetta e la sopraffazione del prossimo mediante la violenza. La più inaudita possibile.
Naturalmente si sono verificati casi di bambini che soffrono di incubi e disturbi del sonno, paura del buio e, dato che i Gormiti sono caratterizzati da elementi della natura trasformati mostruosamente in spietate creature di morte, molti temono addirittura di addentrarsi nei boschi e in ambienti naturali.
Ennesima dimostrazione del fatto che i bambini, spesso, non distinguono ancora pienamente la realtà dalla finzione e che le loro fragili menti e personalità sono altamente impressionabili da ciò che viene inculcato in maniera massiccia.
Fumetti, cartoni animati, gadgets, giochi, zaini rappresentano un business enorme per i produttori, ma quello sta prendendo piede anche lo scambio delle carte collezionabili dei Gormiti, con le quali è possibile giocare, naturalmente combattendo.
Ad onor del vero, basterebbe un solo sguardo per comprendere l’assoluta inadeguatezza di tali personaggi per i nostri bambini.
Eppure tanti genitori, sempre più succubi dei propri figli, senza neppure valutare gli effetti negativi di questa produzione, li riforniscono di tutto punto ad ogni richiesta.
Ma vediamo qualche esempio di questi “edificanti” personaggi che accompagnano passo passo la crescita e la formazione delle nuove generazioni.

• Il Picchiatore – Potenza, energia, forza: questo è ciò che esprime il picchiatore….
• Noctis – Dal cielo verso la terra si getta in picchiata per infilzare i nemici, per poi scaraventarli in mare
• Florus l’Avvelenatore – Si nasconde nel bosco, tra i fiori più belli…ma appena un nemico si avvicina emana delle spore letali che non gli danno scampo
• Mimeticus il Veloce – Silenzioso si nasconde tra le frasche della Foresta Silente. Attenzione a non respirare le spore magiche che emana dalla testa: non ti faranno ricordare più nulla e non potrai sfuggire dalla stretta delle sue mani !
• Barbatus – Il suo vapore letale avvolge l’avversario e sprigiona un fortissimo veleno che non lascia scampo. Non è lontano il giorno in cui attaccherà senza pietà…
• Supplizio il Torturatore – Quando Supplizio ha tra le mani un suo avversario la sua crudeltà aumenta. Questo guerriero senza scrupoli riesce ad estorcere ai nemici qualsiasi confessione, stritolandoli nella sua morsa pungente.
• Troncannone – Si nasconde tra gli alberi, avvista il nemico e poi inizia a bersagliarlo con una scarica potente di massi che spara a tutta velocità sulla testa.
• Sentinella Antica – Quando avvista un nemico lo avvinghia con le sue liane, poi lo strodisce con il fumo che fuoriesce dalle sue due teste. Quindi, le sue spore letali in pochi secondi privano di vita anche i nemici più potenti.

“Comportatevi anche voi come loro ed imparate i valori di ogni personaggio ed i vari simboli” si legge sulla rivista “Gormiti Magazine”.
Questo è il caldo invito rivolto ai piccoli lettori, così come gli inviti ad inviare disegni di nuovi mostri inventati dai bambini e che vengono poi pubblicati sul periodico.
“Grazie per i vostri meravigliosi disegni, siete davvero capaci di inventare mastodontici Gormiti ed armi micidiali”.
Forse la fresca fantasia dei bambini potrebbe essere indirizzata verso cose più edificanti…
Ma i bambini rispondono a questi cordiali inviti.
Ecco qualche esempio di quello che scaturisce dalla fervida mente dei bambini, quando vengono lasciati travolgere senza guida, in un “pericoloso” gioco che vuole annullare la loro coscienza di ciò che è bene, bello ed educativo.

• Il Mistico Errante – artigli affilati, braccia a cesoia e coda allungabile: queste sono le sue armi di distruzione.
• Fenice Ardente – dall’unione tra Devilfenix e Armageddon si genera questo guerriero maligno: coda infuocata, spara colpi ardenti dalle mani.
• Lavion – Il Signore delle Tenebre e del Terrore.
• Orrore Profondo – Solido e forte con le sue ali d’ossa. Emerge dalle profondità bollenti con la sua potenza distruttrice.
• Allungamano – dotato della potente arma della supercroce…
• Tagliapensieri – con artigli affilati, pronto ad avventarsi sul nemico. Si precipiterà su di voi in picchiata e non vi lascerà nessuno scampo !
• Tarantol il Maledetto, Orrorius malvagia, Obscurio, Incubo di Fuoco, Martello il Distruttore, Fuoco senza Volto, Incubo Acquatico….

Naturalmente questi personaggi sono perfattamente rappresentati nella loro massima mostruosità ed aggressività dai bambini, nei minimi particolari.
Purtroppo i bambini sono vittime inconsapevoli di questo attacco subdolo alla loro coscienza che li conduce inevitabilmente ad assimilare certi comportamenti e ad accettare una mentalità violenta ed attratta da tutto ciò che è occulto e horror.
Tale assuefazione all’ horror, alla violenza distruttrice e vendicativa verrà da loro considerata come normale ed, anzi, giustificata !
Non bisogna, allora, meravigliarsi se il bullismo tra i giovani stia crescendo in modo esponenziale e se i ragazzi mostrano inquietanti segni di cinismo ed una perversa attrazione verso tutto ciò che è occulto e macabro (film horror, musica death-metal ecc.).

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Lasciate Che i Bambini Vengano a Me – di Carla Rivi

copertina cd Le Città di Gesù  Questa è la copertina del nostro primo cd “Le Città di Gesù” è inutile nascondervi che l’ha disegnata nostro figlio penso che si veda; c’è Gesù che sta camminando in una Città, guarda caso la tua…, sorge una domanda – cosa ci fa Gesù nella mia city? Ma è semplice ti sta chiamando, scusa ma io non riesco a sentire, no te preocupe le sua voce è talmente potente, ma allo stesso tempo così delicata che tutti, ma proprio tutti possono ascoltarla, anche io che ho fatto……. Ripeto no te preocupe o se preferisci don’t worry(si scrive così vero!!) ti sta aspettando ti stiamo aspettando dove? Scrivici e intanto ascolta questa canzone “Lasciate che i Bambini Vengano a Me” (devi avere pazienza e cliccare qui. Bless Carla Rivi e Dj Mr Fox)

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