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Cantante gospel ottiene asilo in Danimarca

Dopo aver provato a nascondersi in Sudan, Helen Berhane ha finalmente ottenuto asilo in Danimarca dove è giunta con la figlia . La cantante cristiana soffre sempre di dolori alle gambe a causa delle torture subite durante la sua detenzione in Eritrea ed ha bisogno di aiuto per camminare. Durante la sua prigionia nel campo militare di Mai Serwa, Helen è stata messa in isolamento in un container metallico e in una cella sotterranea. E’ stata duramente torturata e ha rischiato di morire a causa delle percosse, per questo è stata inviata all’ospedale di Asmara e successivamente liberata .
Subito dopo la liberazione è fuggita in Sudan dove ha dovuto nascondersi per non essere arrestata e rinviata in Eritrea come tanti altri rifugiati.
Helen Berhane frequentava una chiesa pentecostale ed era impegnata nel lavoro fra i giovani. Trovare accoglienza in Danimarca è stato un immenso sollievo per lei e per sua figlia.
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Eritrea: Un’altra cristiana morta per il trattamento subito in carcere

Massawa centro città
Massawa centro città

Eritrea -la trentasettenne cristiana Azib Simon, arrestata a dicembre del 2007, e continuamente torturata a causa della sua fede, è deceduta per la malaria la settimana scorsa. Alcune fonti riferiscono che la malattia è stata contratta solo una settimana prima del decesso, nel campo di addestramento militare di Wi’a, a 20 miglia dal porto di Massawa.

Fortemente indebolita a causa delle torture, non ha ricevuto alcun trattamento sanitario. Infatti i cristiani in carcere raramente possono usufruire di cure mediche, nel caso di Simon, le autorità le hanno rifiutate. 

Simon frequentava la chiesa Kale-Hiwet di Assab, una delle chiese evangeliche indipendenti nel mirino del regime autoritario eritreo.I cristiani detenuti sono continuamente sotto pressione affinché abiurino la loro fede.L’ 8 giugno scorso, l’agenzia Compass, è venuta a conoscenza del ricovero urgente di otto cristiani, provocato dalle torture inflitte loro dai militari nella prigione di Adi-Quala. 

Con la morte di Simon, sono in totale cinque i cristiani eritrei morti e seguito delle torture per essersi rifiutati di ritrattare la loro fede.

Simon era la sorella del noto giornalista televisivo Biniam Simon, che recentemente è dovuto fuggire dal paese, dopo aver rinunciato alla carriera nella ERI-TV, la emittente controllata dal governo.

La situazione molto difficile per i cristiani in Eritrea, va avanti così dal 2002, da quando cioè il governo del presidente Afewerki ha autorizzato a svolgere le funzioni religiose solo i membri delle chiese ortodosse, cattoliche e luterane, e ai musulmani.

 

fonte articolo- porte aperte italia 

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